Cerchiamo di avvicinarci alla verità e di dire subito le cose come stanno, ok?
Cominciamo da alcuni fatti “evidenti” riguardo i prezzi e i tariffari dei fotografi moderni.
FATTO
Il prezzo che assegnerai alle tue foto e al tuo lavoro sarà una delle più GRANDI decisioni che ti troverai ad affrontare nella tua carriera di fotografo.
E se lo fai nel modo sbagliato, questo errore potrebbe sbatterti fuori dall’attività in meno di 8 mesi.
O peggio ancora, condannarti alla povertà.
FATTO
Vista l’enorme varietà di generi e sotto-generi che oggi imperversano nel mercato fotografico – soprattutto dopo l’avvento del digitale e l’esplosione di internet – è praticamente impossibile stabilire a monte una consuetudine tariffaria “standard”.
Anche all’interno di uno stesso genere fotografico e uno stesso mercato.
Questo è il motivo per cui moltissimi fotografi, ancora oggi, si trovano in grossa difficoltà quando devono stabilire il prezzo migliore da assegnare ad un servizio fotografico.
O magari creare un semplice listino prezzi.
FATTO
La questione dei prezzi e dei tariffari legati ad un servizio fotografico è in assoluto uno degli argomenti più dibattuti e discussi nel nostro settore.
Spesso causa di profonde divergenze e litigi tra una scuola di pensiero e l’altra.
Quindi che cosa ho fatto?
Per mettere un po’ di ordine in questa vera e propria giungla fatta di consigli, suggerimenti, metodi, e pratiche commerciali talvolta completamente sbagliate, ho deciso di dedicare una serie di articoli alle migliori strategie di prezzo in fotografia.
Questi articoli rispondono dunque alla fatidica domanda:
“Quanto dovrebbero chiedere i fotografi, oggi, per il proprio lavoro?”
E quello che stai leggendo è il primo degli articoli dedicati al tema in questione.
Ecco allora cosa vedremo in questo articolo:
- Perché i fotografi non parlano (quasi) mai di prezzi… e perché invece dovrebbero
- Tariffario: quanto chiedono oggi i fotografi per il loro lavoro?
- Quanto dovresti chiedere TU per il tuo lavoro?
Cominciamo subito col prendere di petto il primo punto.
Presta attenzione.
1. Perché i fotografi non parlano (quasi) mai di prezzi… e perché invece dovrebbero
Domanda:
Perché i fotografi sono da sempre molto abili nello sminuire o denigrare i prezzi degli altri colleghi, e invece sono molto più riluttanti a parlare dei propri?
Risposta:
Perchè è molto più facile prendersela con i colleghi, con il mercato, o magari con i clienti “ignoranti” che non capiscono il tuo modo di fotografare.
Molto meno facile – invece – è guardarsi dentro e capire cosa fare per migliorare se stessi e il modo di competere sul mercato.
La verità è molto più semplice di ciò che potresti pensare:
- Molti fotografi non hanno la più pallida idea di quanto chiedere (davvero) per il proprio lavoro
- Non esiste (e forse non esisterà MAI) un modo facile per realizzare una sorta di BENCHMARK relativo a questo o a quel settore fotografico professionale
Ecco perchè le informazioni sulle strategie di prezzo vengono salvaguardate e custodite come se fossero una specie di Santo Graal.
Alimentando così all’infinito il ciclo dell’incertezza e della confusione.
Vediamo adesso alcuni dei motivi per cui i fotografi hanno sempre timore a parlare dei (LORO) prezzi.
(1)
Paura di essere giudicati
Nessuno vuole essere considerato il “pesce piccolo”, o il fotografo discount della propria zona geografica che distrugge il mercato (a detta di altri), o peggio ancora il collega sprovveduto che lascia sul tavolo del cliente sempre un mucchio di soldi.
(2)
Inesperienza
La maggior parte dei fotografi (anche quelli più navigati) diventano incredibilmente nervosi quando si parla di prezzi perché in realtà – negli anni – non hanno avuto il tempo di formarsi davvero su questo specifico aspetto del proprio business.
Verità amara, questa… vista la cronica mancanza di un’adeguata formazione commerciale che da sempre affligge come un cancro il nostro settore.
Sto parlando di strategie concrete e di risultati, non disquisizioni culturali da magazine fotografico o da blog della domenica mattina.
(3)
Incredibile frammentazione del mercato fotografico moderno
Il digitale e il web (come già ti spiegavo e come certamente ti sarai accorto) hanno prodotto un’infinità di generi e sottogeneri nella fotografia… anche all’interno di uno stesso mercato economico.
Ecco perchè spesso, quando devi calcolare i prezzi servizio fotografico, entrano in gioco tanti fattori che devi comunque considerare.
(4)
Incapacità nel saper vendere la proprietà intellettuale
Uno dei cambiamenti EPOCALI introdotti dall’era digitale è la difficoltà nel convincere il cliente/consumatore sul valore di una proprietà intellettuale.
Infatti, l’uso che un cliente fa di una fotografia rientra nel campo della proprietà intellettuale e della licenza di utilizzo, così come per i libri e la musica.
Di conseguenza, a seguito dell’enorme competizione che c’è in giro e della tendenza di una certa parte della fotografia professionale a lamentarsi e a dare la colpa al mercato…
… molti fotografi finiscono con lo svendere il proprio lavoro, spesso cedendo in toto i diritti di utilizzo del proprio lavoro aggggratis, come si suol dire.
Ora, per la cronaca:
Per quanto astratta e arbitraria possa sembrarti la politica dei prezzi in fotografia, esistono certamente delle pratiche e delle strategie efficaci (e di buon senso) che devi assolutamente conoscere se vuoi:
- Assegnare un giusto prezzo ai tuoi servizi fotografici e alle tue immagini
- Negoziare ordini più alti rispetto alla media nel tuo settore (a parità di clienti)
- Creare dei pacchetti e delle offerte appetibili per il tuo pubblico
- Vendere in modo efficace le licenze d’uso legate alla tua proprietà intellettuale
Per farlo…
… è importante innanzitutto capire quanto chiede oggi un fotografo per il suo lavoro (dati e statistiche alla mano).
E questo è esattamente il prossimo argomento che affronteremo.
Continua a leggere.
…
…
2. Prezzi servizio fotografico: quanto chiedono di solito i fotografi in base alla loro esperienza?
Ora fai attenzione a questo:
Prima di tutto è importante capire se esiste un modo per suddividere le diverse categorie di fotografi in base al loro grado di esperienza.
Ovviamente la classificazione che troverai di seguito è basata sull’osservazione della realtà quotidiana.
Ma è comunque generica ed arbitraria.
Perciò prendila solo come un punto di partenza o come un riferimento veloce.
Non come Vangelo.
Accanto ad ogni categoria troverai anche la tariffa media oraria associata a quel particolare grado di esperienza.
Tuttavia, ripeto, quello che sto per mostrarti è solo ciò che ho raccolto negli anni – come addetto ai lavori – dai vari benchmark di mercato, statistiche e sondaggi che via via sono state pubblicati.
Ma non vuole essere in alcun modo un suggerimento sulla strategia di prezzo da adottare per il tuo caso specifico.
E non è neanche detto che io sia d’accordo con le tariffe orarie “medie” associate alle singole categorie porfessionali. Anzi!
Diciamo più che altro che si tratta di una istantanea delle politiche di prezzo più comuni che si trovano oggi sul mercato.
Giuste, discutibili, o sbagliate che siano.
Categoria #1 – Amatore
Fotografo con poca esperienza alle spalle che ha già però venduto qualcosa di suo in passato.
Rispetto al classico “hobbysta”, ha in genere un suo sito o blog… e anche un portfolio online da poter consultare.
Tariffa oraria: da 25 a 75 Euro.
Categoria #2 – Studente (Amatore Evoluto)
Si tratta in questo caso di un amatore che però ha già frequentato (o sta frequentando) una scuola di fotografia professionale.
È certamente più evoluto del classico amatore, anche se non ha ancora fatto un passo deciso verso l’ambito professionale.
Sta quindi cercando pian piano di farsi strada nel suo settore.
Tariffa oraria: da 50 a 100 Euro (da 25 a 100 per immagine)
Categoria #3 – Semi Professionista
Fotografo che ha l’ambizione di diventare un professionista a tutti gli effetti, e che a differenza del fotografo-studente di cui prima ha già alle spalle un certo numero di lavori per un certo numero di clienti.
Tuttavia il suo reddito principale può derivare da un altro lavoro, e sebbene spesso il semi-professionista tenda a competere con i professionisti veri e propri… non è ancora pronto a fare il salto definitivo e diventare fotografo full-time.
Tariffa oraria: da 50 a 150 Euro (da 25 a 125 per immagine)
Categoria #4 – Professionista
Semplificando, potremmo definire un professionista qualsiasi fotografo il cui reddito dipende totalmente (o in gran parte) dalla fotografia.
Tariffa oraria: da 75 a 250 Euro (da 75 a 250 per immagine)
Categoria #5 – Professionista Top
In questo caso parliamo dei fotografi ELITE.
Di solito il fotografo appartenente a questa categoria padroneggia con abilità e consuetudine skill (soprattutto commerciali) che spesso difettano ai semplici professionisti, come ad esempio:
- Efficiente e ben organizzato
- Collaborativo
- In grado di rispettare i limiti di budget previsti per un progetto
- Autonomo e capace di prendere decisioni veloci di fronte agli imprevisti
- In grado di gestire e coordinare anche vari collaboratori allo stesso tempo (assistenti, modelle, tecnici audio/video, stylist, ecc…)
- Energico
- Positivo
- Malleabile
- Buon ascoltatore
- Non arrogante
Infatti, molti fotografi professionisti – pur potendo essere considerati tali – difettano di alcune delle abilità/caratteristiche sopra elencate, e proprio per questo non rientrano nella categoria ELITE.
Se vuoi conoscere nel dettaglio cosa chiedono i clienti ai fotografi quando devono comprare immagini e quali sono oggi gli skill più richiesti… ne ho parlato diffusamente in quest’articolo.
Tariffa oraria: da 250 a 500 Euro (da 250 a 1.500 per immagine)
Già ma… perché i fotografi sono così costosi?
Se per caso sei un acquirente, un cliente o un compratore di immagini (dunque non un fotografo) magari in questo momento ti verrà spontaneo paragonare le tariffe orarie di un fotografo con quelle (ad esempio) di un impiegato o magari del classico lavoratore autonomo che però ha un’attività full-time dalle 8 di mattina alle 17/18 del pomeriggio, dal lunedì al venerdì.
Se invece sei un fotografo amatoriale che vorrebbe diventare un professionista a tutti gli effetti, magari in questo momento ti starai giusto chiedendo se le tariffe orarie che abbiamo appena visto siano troppe alte (o meno) rispetto a quelle di altri settori lavorativi.
La risposta è semplice.
Nessun fotografo lavora 40 ore a settimana.
Considera che un fotografo professionista di un certo livello e con un portfolio clienti già consolidato lavora di solito – in un anno – un numero realistico di giorni (ossia giorni che puoi effettivamente “fatturare al cliente”) che va dai 50 ai 100.
Inoltre il costo dell’attrezzatura fotografica è piuttosto elevato.
E la stessa va aggiornata ogni 2/3 anni.
Senza considerare poi le spese per la pubblicità, il marketing, e l’eventuale costo di uno studio fotografico.
Perciò la tariffa oraria va calcolata sul numero effettivo di giorni lavorati… e in essa vanno comunque incluse le spese di produzione e sostentamento affrontate dal fotografo per portare avanti la sua attività.
NOTA.
Quando parliamo dei prezzi servizio fotografico, c’è in più da considerare l’aspetto legato alla vendita del copyright e delle licenze di utilizzo.
Sebbene infatti queste licenze non rientrino a tutti gli effetti nel computo delle tariffe orarie (vengono infatti calcolate a parte), i fotografi che sanno padroneggiare la vendita delle loro licenze d’uso in genere richiedono una maggiorazione sul prezzo finale del lavoro che va dal 50 al 100%.
Ovviamente dipende molto dal tipo di assegnazione specifica e dalla capacità di negoziazione in sede di trattativa.
Ma di solito i lavori in ambito commerciale/pubblicitario sono quelli che pagano di più per i diritti di utilizzo.
In quest’articolo ad esempio ho parlato del sistema PLUS – un metodo usato da alcuni fotografi per “categorizzare” e rendere “standard” la classificazione e negoziazione delle licenze d’uso in fotografia.
3. Quanto dovresti chiedere TU per il tuo lavoro?
Ok.
Abbiamo appena visto un’istantanea generale del mercato fotografo attuale in materia di prezzi e tariffe orarie.
Ma ogni situazione è specifica, e ogni fotografo è diverso dagli altri.
Quindi adesso la vera domanda è:
Quanto devi chiedere tu per il tuo lavoro?
Il mondo dell’economia, le abitudini di acquisto dei consumatori moderni, e le pratiche commerciali nel mondo della fotografia sono in continua evoluzione.
Così magari quello che era valido solo 5 anni fa… oggi non lo è più.
Ecco perché è VITALE per un fotografo rivedere periodicamente il proprio listino, le proprie offerte, e il valore economico da assegnare ad un servizio fotografico.
SONDAGGIO
Senti qua:
Da un recente sondaggio apparso su joyofmarketing, a cui hanno partecipato oltre 1.800 fotografi da 15 paesi nel mondo…
Alla domanda: pensi che i tuoi prezzi siano troppo bassi? – il 53% dei fotografi ha risposto di SI.
Alla domanda: pensi che i tuoi prezzi siano troppo alti? – il 95% dei fotografi ha risposto di NO.
Alla domanda: ti senti a tuo agio con i prezzi che pratichi? – solo il 18% ha risposto di SI.
Il restante 70% ha risposto che dovrebbe sicuramente migliorare la propria politica dei prezzi, mentre l’ultimo 12% ha candidamente ammesso che non ha la più pallida idea di dove iniziare.
Inoltre, una recente statistica a livello mondiale afferma che un fotografo guadagna in media 27 Euro l’ora.
Ovviamente parliamo di una statistica generale, cioè di una statistica su larga scala che non tiene conto della grande maggioranza dei fotografi amatoriali o semi-professionisti che per lavorare praticano prezzi più bassi rispetto ai professionisti (spesso perché hanno già un’entrata principale al di fuori della fotografia e quindi possono permettersi tariffe minori).
E che soprattutto non tiene conto dei vari mercati e settori della fotografia.
Vediamo adesso alcuni semplici STEP che puoi implementare fin da subito per stabilire subito il giusto prezzo per i tuoi lavori.
STEP 1 – Calcola bene i costi legati all’attività
La prima cosa cruciale da calcolare è il costo legato alle spese.
Molti fotografi, soprattutto all’inizio, stimano come costi solo il prezzo legato all’attrezzatura… dimenticando invece che SUCCESSO = INVESTIMENTO.
Già, ma di quali investimenti stiamo parlando?
- Investimento in pubblicità
- Investimento in materiale promozionale
- Investimento in spostamenti (vitto, alloggio, carburante, manutenzione auto, ecc…)
- Investimento in corsi di aggiornamento professionale
- Investimento in tecnologia digitale (es: hard-disk, PC, Notebook, CD, DVD, Software e Licenze d’uso per programmi di editing e fotoritocco, ecc…)
- Tasse (dipendono molto dal tipo di attività che svolgi e dal tipo di inquadramento che hai)
- Eventuali spese legate all’affitto di uno studio (comunque non indispensabile).
- Eventuali assistenti
- Spese quotidiane legate al semplice sostentamento
Quindi il primo passo da fare è prendere un bel foglio excel e segnarti tutte le spese che sostieni come fotografo per portare avanti la tua attività.
NOTA.
Ti sembra una banalità? O magari una cosa scontata?
Beh… ti stupirà sapere che una stragrande percentuale di fotografi che rientrano tra le categorie 1 e 3 (cioè Amatori, Studenti, e Semi-Professionisti) strutturano la loro politica di prezzi senza avere un’idea chiara dei costi effettivi che sostengono ogni anno per portare avanti l’attività.
E che anche una buona percentuale di professionisti (categoria #4) sbagliano per difetto e mai per eccesso a calcolare le spese REALI legate al proprio lavoro.
STEP 2 – Stabilisci Il Tuo Salario Desiderato
Bene.
A questo punto dovrai stabilire qual è il tuo salario desiderato, ossia il tipo di entrata economica che vuoi avere – ogni mese – dalla vendita dei tuoi servizi e delle tue foto – tolte le spese calcolate nello STEP 1.
Ovviamente se sei un amatore o un semi-professionista con già un altro reddito principale alle spalle (o magari con altre entrate passive che ti garantiscono un certo sostentamento) potresti accontentarti di un salario mensile che oscilla tra i 500 Euro e i 2.000 Euro.
Se invece sei un professionista (categoria #4 o #5) il discorso del salario desiderato ha molto a che fare con:
- La conoscenza effettiva del mercato in cui già operi
- L’osservazione (ATTENTA) di chi già opera con successo nella tua nicchia – lasciando quindi perdere i fotografi lamentosi e gl’improvvisati
- La capacità di strutturare delle politiche di prezzo adeguate in base al tipo di clientela che vuoi DAVVERO attirare con il tuo lavoro
Come già ho spiegato più volte nel blog e agli iscritti della newsletter, la percezione del tuo lavoro agli occhi del pubblico gioca oggi un ruolo fondamentale per i tuoi guadagni presenti e futuri.
Ecco perché un aumento strategico dei prezzi (e quindi del tuo salario) deve SEMPRE andare di pari passo con la creazione di un brand fotografico vincente e con una conoscenza sempre più approfondita del business.
Va da sé che – se per te la fotografia è la fonte di reddito principale (o vorresti che lo diventasse) – conoscere il marketing e la vendita diretta dovrebbe diventare nella tua testa una priorità assoluta.
Alcuni dicono che per avere successo con la fotografia devi conoscere per il 20% la fotografia, e per l’80% il marketing.
Io non sono totalmente d’accordo su questa ripartizione percentuale.
Ma di sicuro almeno un buon 50% è a totale appannaggio del marketing e delle strategie di vendita diretta (online e offline).
Parlando di marketing, una buona regola è di prevedere almeno un 10% del tuo salario desiderato da destinare alle sole spese di pubblicità, promozione, e marketing.
Quindi se sei un fotografo professionista full-time – categoria #4 – e stabilisci per il prossimo anno un salario desiderato di 36.000 Euro (3.000 Euro al mese, esclusi i costi di attività che come abbiamo visto vanno calcolati separatamente), il budget da destinare al marketing sarà di: 10% di 36.000 = 3.600 Euro.
A questo punto quindi la tariffa oraria prevista per il prossimo anno (se ti basi sulla tariffa oraria come unità di misura, e non ad esempio sul mese o sul numero di lavori portati a casa nell’anno solare) sarà così calcolata:
- Spese Attività: 20.000 (esempio generico)
- Spese di Marketing: 3.600
- Salario desiderato: 36.000
- Fatturato Complessivo: 20.000 + 3.600 + 36.000 = 59.600
- Tariffa Oraria: 59.600 / numero ore “effettive” di lavoro in un anno (fatturabili al cliente)
Ricorda:
Un fotografo commerciale o pubblicitario lavora, se va bene, 2 (massimo 3) giorni a settimana.
Un fotografo di matrimoni lavora solo nei week-end, e solo per 5/6 mesi l’anno.
Quindi, nell’esempio appena fatto, se sei un professionista full-time e vuoi portare a casa un salario desiderato per il prossimo anno di 3.000 Euro al mese, dovrai generare un fatturato complessivo di 59.600 Euro.
Non di 36.000 Euro.
L’obiettivo deve essere quindi di fatturare sempre il più possibile nei giorni di effettivo lavoro.
ATTENZIONE.
Se un lavoro ti richiede 3 giorni – cioè 24 ore, dal lunedì al mercoledì – ma in quella settimana tu ne lavori effettivamente 5 (magari perchè dal giovedì al venerdì sei impegnato a curare gli aspetti amministrativi dell’attività o a realizzare del nuovo materiale di marketing), le ore fatturabili al cliente vanno sempre dal lunedì al mercoledì e sono sempre 24, non 40.
Nelle ore fatturabili al cliente devi far rientrare ovviamente anche le spese legate alla post produzione foto, inclusi i costi e il tempo dedicato all’editing: è una fase fondamentale del lavoro e va considerata a tutti gli effetti nella definizione del prezzo.
In ogni caso ricorda:
È fondamentale stimare sempre prima le spese fisse generali (STEP 1) che non puoi ovviamente fatturare al cliente per un singolo lavoro ma che incidono comunque nella tariffa oraria media, in quanto sono fondamentali per mandare avanti tutta la baracca.
STEP 3 – Struttura delle offerte di prezzo crescenti
Qui la questione è semplice:
Se ti limiti a presentare solo la proposta standard, e non hai nel tuo arsenale almeno 3 varianti di prezzo crescenti (per ogni tipologia di offerta) stai certamente lasciando sul tavolo un sacco di soldi.
Avere infatti più pacchetti (packaging) a varie fasce di prezzo ti consente di:
A)
Negoziare ordini più alti a parità di clienti
B)
Accontentare più clienti in base al loro budget.
(ricorda: c’è sempre una percentuale dei tuoi clienti che vorrebbe – e potrebbe – spendere di più; ma se non dai loro quest’opportunità… mai saprai chi sono questi clienti, e quindi mai alzerai i tuoi profitti)
La “costruzione” di pacchetti ah hoc – in fotografia – è una vera e propria scienza a sé stante.
STEP 4 – Impara a presentare i tuoi prezzi davanti al cliente
Immagina questo scenario.
Scenario 1.
Entri in un negozio di abbigliamento non perché vuoi davvero comprare qualcosa ma perché sei semplicemente curioso.
Tempo 20 minuti esci da quello stesso negozio con una giacca e un pantalone in più… e cento euro in meno nel portafoglio. Ma tu non volevi comprare (ricordi?).
Scenario 2.
Adesso immagina di entrare nello stesso negozio e di uscire con i tuoi cento euro ancora nel portafoglio.
Dove sta la differenza?
No.
Non è colpa o merito delle congiunzioni astrali, del fantasma di Zio Paperone, e della prossima guerra intergalattica.
La colpa, o il merito, sta tutta nella capacità della negoziante (o della commessa) di saperti presentare quel capo d’abbigliamento meglio di altri negozianti… anche se magari, ad appena 50 metri, c’è un altro negozio che vende un capo di qualità simile alla metà del prezzo.
Questo è un aspetto cruciale che non si insegna mai nelle scuole di fotografia.
E questo è anche il motivo principale dei mancati guadagni di tanti bravi fotografi.
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A differenza di tutti gli altri esperti di marketing che operano in più settori e per varie tipologie di clienti, il suo focus e le sue strategie sono rivolte – da oltre 15 anni – esclusivamente al mercato fotografico.
Questo per il cliente significa ottenere un metodo di vendita e di promozione altamente specialistico per il settore della fotografia, che va al di là della tecnica o del semplice passaparola.
Proprio per questo motivo il blog da lui creato è il più letto d’Italia nella sua nicchia di mercato, e la sua newsletter conta ad oggi migliaia e migliaia di iscritti.
Luca crede fermamente nella capacità di ogni fotografo di trasformare la propria passione in un’attività professionale ad alto rendimento, attraverso l’uso del web, del marketing digitale, e lo sviluppo della propria autorevolezza.
Attraverso i suoi corsi dall’alto potere “trasformativo”, Luca ha già aiutato in questi anni migliaia di fotografi a ripensare la propria attività da un punto di vista imprenditoriale e molto più orientato al mercato.[/su_note]
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