Vendere foto: il pericolo invisibile che nessuno ti segnala

LUCA VEHR
7 Luglio 2023

Oggi tutti vogliono vendere foto ed essere più visibili.

Tutti…

E di certo anche tu che stai leggendo.

Proseguendo quindi nella lettura scoprirai:

  • Qual è la piattaforma migliore dove vendere le tue foto (la riposta ti scioccherà)
  • Perchè gli Americani hanno coniato il termine di photopreneur per identificare i fotografi moderni… e come tu stesso puoi diventarlo già da domani stesso
  • Che cosa può DAVVERO insegnarti sul mercato fotografico odierno una geniale app di viaggio pensata solo per fotografi

Ma prima…

… vediamo un po’ di che trappola micidiale stiamo parlando, e come puoi evitarla.

La trappola peggiore di tutte…

… nasce in realtà da una semplice domanda: qual è la piattaforma migliore dove vendere le mie foto?

Ma è una domanda sbagliata, che non centra il problema e ti allontana dalla VERA soluzione.

Vediamo perchè.

In giro leggo vagonate di articoli su come usare al meglio YouTube, Facebook, Instagram per promuovere i tuoi scatti e i tuoi lavori.

Come avere più fan su Facebook.

Quanti post devi condividere ogni giorno sui social network per avere più visibilità. Il formato perfetto. Il titolo accattivante.

Forum e gruppi di discussione in cui ci s’interroga all’infinito sui migliori siti per vendere foto.

E per chi invece è già un professionista da tempo e può permettersi magari di investire in annunci a pagamento, sento dibattere se sia meglio usare la pubblicità su Google o pagare qualche esperto SEO per posizionare il proprio sito fotografico nei primi posti delle ricerche.

Per non parlare poi di chi vede l’apertura di un blog come uno straordinario amplificatore di visibilità e contatti.

O di chi magari sceglie di vendere direttamente sui grandi marketplace internazionali o su piattaforme ibride come 500PX e Flickr.

Cosa è meglio? Questo o quello?

Dove vendi di più tu? Lì o qui?

E per chi è proprio all’inizio della sua avventura nel mercato fotografico moderno e fatica ancora a capire come diventare fotografo e avere successo senza vendere l’anima al diavolo…

… le domande e i dubbi sono ancora più devastanti: meglio vendere fotografie online o vendere tramite sessioni dal vivo? 

E se puoi il tuo obiettivo è di vendere fotografie artistiche… apriti cielo.

Meglio vendere su fineartmerica o tentate la tortuosa strada delle gallerie su strada e delle fiere internazionali… magari appoggiandosi a un bravo agente?

Ora… voglio essere chiaro con te.

Il problema non è che tutte queste strategie siano di per se stesse sbagliate. Anzi… alcune possono davvero fare la differenza per l’attività di un fotografo moderno, se applicate nel modo giusto.

Il problema vero è che tutti questi sono SOLO dei mezzi.

E il mezzo (lo dice la parola stessa) è al servizio del suo utilizzatore per raggiungere uno scopo ben preciso.

E lo scopo è appunto quello di vendere foto, aumentare clienti, raggiungere più visibilità… non trovare la piattaforma magica che in un sol colpo risolve tutti i tuoi problemi.

Le 3 domande che (invece) devi SEMPRE farti

Parliamoci chiaro: se ti leghi al mezzo finisci col culo per terra.

Prima o poi accade così.

Garantito.

E accade questo semplicemente perchè – se domani le piattaforme di microstock, Google, Instagram, 500Px, Facebook, e compagnia cantando cambiano le regole del gioco in corsa – chi avrà puntato tutto su questa o quella piattaforma rimarrà scottato.

Citazione sul modo migliore di vendere foto oggi

Il punto è che il problema sta a monte.

Prima di decidere, infatti, quale sia la piattaforma migliore dove vendere le tue foto e quali strategie promozionali adottare per guadagnare di più e ottenere maggiore visibilità, devi rispondere a queste 3 semplici domande:

  1. Chi sono quei clienti DAVVERO disposti a comprare le tue foto?
  2. A cosa sono più sensibili e che tipo di problemi puoi risolvere loro con il tuo lavoro?
  3. Dove si riuniscono e come puoi raggiungerli?

Stop.

Se salti questo passaggio, continuerai a postare inutilmente le tue foto sui social network o ad investire valanghe di soldi in pubblicità facendo sconti selvaggi nella speranza di accaparrarti clienti, lavori, apprezzamenti.

Nel libro The Impact Equation che ho letto recentemente – già il sottotitolo è tutto un programma: stai facendo realmente accadere le cose… o stai facendo solo rumore? – il messaggio di fondo è questo:

Vendere foto: come fare la differenza oggi cambiando la vita delle persone

La maggior parte di noi fotografi, invece, dà importanza a quelle che vengono chiamate le cosiddette Vanity Urls, ossia quelle metriche che misurano la nostra vanità e riempiono il nostro ego…

… ma non certo il nostro portafoglio.

Per dirla in altri termini:

  • Avere una pagina Facebook con 10.000 fans non farà di te un fotografo ricco e di successo se l’audience che hai costruito intorno ai tuoi scatti non è REATTIVA.
  • Avere un sito web sbriluccicante pieno di effetti speciali non farà di te un fotografo sommerso da richieste di preventivi se poi non hai un sistema per restare in contatto con i visitatori del sito (email-marketing) che ti permette di educare i tuoi potenziali clienti attraverso sequenze di mail “scritte” AD HOC.
  • Pagare fior di soldini per far apparire i tuoi annunci sulla prima pagina di Google non ti renderà più appetibile di altri fotografi se il tuo messaggio non cattura la giusta audience e il giusto pubblico.

Ma per capire meglio l’equazione dell’impatto (e quindi in che modo questa possa essere oggi applicata anche al mercato e al mondo della fotografia), ti farò un esempio che ormai è sotto gli occhi di tutti.

Il mondo delle Startup.

the impact equation crhis brogan cover ebook

 

Già, perchè anche tu… nel tuo piccolo… puoi essere una Startup, se lo vuoi.

Luca ma sei scemo?

Io una Startup???

E mica sono alla ricerca di investitori…

Mica voglio cambiare le abitudini dei consumatori con i miei scatti!

Aspetta un attimo.

Cerchiamo prima di capire meglio come, e perchè, le Startup abbiano rivoluzionato il nostro modo di vivere la quotidianità e le nostre abitudini.

Fatto questo, ti spiegherò esattamente cosa intendo dire quando ti consiglio di trasformarti in una piccola Startup.

…

…

…

Fotografia e Startup: la chiave per il tuo successo a lungo termine

Riducendo tutto all’osso… in fondo in fondo… cosa fa davvero una Startup?

  • Prima individua le esigenze e i bisogni (spesso latenti) di una certa categoria di consumatori.
  • Poi si connette a tali consumatori attraverso un interfaccia e un supporto fisico (app).
  • Infine risolve e/o semplifica un loro specifico problema, spesso velocizzando alcuni processi.

Pensa ad Uber.

Alla stessa Google.

A WhatsApp.

La Startup oggi rappresenta l’anello di congiunzione tra il problema e la soluzione. Tra produttore e consumatore.

Bene: ora pensa alla fotografia moderna.

La domanda è: come può la fotografia – ossia un bene da sempre associato alla creatività e agli aspetti meno razionali dell’essere umano – risolvere i problemi REALI o soddisfare le esigenze CONCRETE delle persone, e cioè andare ben oltre il semplice appagamento estetico che si prova di fronte a una foto eccezionale?

È proprio questo il punto (e tra breve ti farò qualche esempio).

Quando nel corso delle mie consulenze chiedo ai fotografi di risolvere problemi e soddisfare bisogni, mi guardano spesso e volentieri come se gli avessi appena chiesto di saltare sopra un razzo e farsi un giretto sulla Luna.

Ma li capisco.

Eccome se li capisco.

Del resto ci hanno sempre insegnato che l’arte è un bene voluttuario (e anche se non ce l’hanno insegnato… è così che ragiona la maggior parte delle persone).

Quindi come diavolo è possibile associare un bisogno concreto, specifico, urgente… a un bene come la fotografia che tutto è tranne che di largo consumo o di prima necessità?

Semplice:

  • Devi conoscere bene il tipo di mercato in cui operi
  • Devi saper ascoltare i bisogni e i desideri dei tuoi clienti potenziali
  • Devi usare le immagini per rispondere ai VERI problemi del tuo pubblico, e non dare al tuo pubblico quello che TU pensi possa servire loro.

Se farai questo, allora fidati che non avrai più alcuna difficoltà a trovare clienti giusti e guadagnare bene grazie ai tuoi scatti.

Al contrario, se ti limiterai a pensare di poter creare un’attività di successo (o anche solo vendere qualche foto in più) basando TUTTO sul gusto estetico del tuo pubblico o sulla bellezza/professionalità di un servizio fotografico…

… starai sempre lì a combattere con la saturazione del mercato, la guerra dei prezzi al ribasso, e a cercare di capire quale sia piattaforma magica dove vendere le tue foto.

la verità scomoda da accettare sul mercato fotografico moderno

 

E se anche dessimo retta SOLO ai nostri parametri “estetici”… in giro l’offerta di buone fotografie a prezzi stracciati è talmente vasta che finiremmo col comprare a pochi spiccioli immagini che un tempo avremmo pagato centinaia di euro e più.

Luca ma cosa dici!

Io non ragiono mica così!

Io spenderei anche migliaia di euro per una singola foto, se ne avessi la possibilità e fosse per me importante!

Esatto.

Hai perfettamente ragione.

Anch’io la penso come te, e fortunatamente ho già in casa una piccola collezione fotografica non proprio da due soldi…

Anch’io, come te, non ragiono come la maggior parte della gente là fuori…

Ma il nostri clienti sì.

Loro ragionano ESATTAMENTE così.

Ed è a LORO che dobbiamo vendere le nostre foto. Non dobbiamo mica vendercele tra di noi… o sbaglio?

La verità è che come fotografi abbiamo bisogno di qualcos’altro per vendere i nostri scatti.

Abbiamo bisogno di altre motivazioni da dare alle persone.

Il TUO pubblico e i TUOI futuri clienti hanno bisogno di ALTRE motivazioni.

E se impari a riconoscerle, queste motivazioni, non dovrai far altro che soddisfarle.

Da quel momento in poi… credimi, avrai edificato la tua attività su delle fondamenta indistruttibili, e il problema della piattaforma migliore a cui affidare la promozione dei tuoi lavori si trasformerà in una piacevole strategia.

Gli americani recentemente hanno coniato un nuovo termine per i fotografi moderni.

Li chiamano photopreneur.

Sai cosa significa?

L’unione di due termini abbreviati: photographer e entrepreneur (imprenditore).

Mai definizione fu più azzeccata.

Le imprese e gli imprenditori esistono perchè da sempre RISOLVONO problemi assecondando le esigenze e le richieste del mercato.

Se un’impresa non serve il mercato, fallisce.

Allo stesso modo, se ti abituerai a ri-pensare la tua attività di fotografo come ad un creativo che grazie alle sue immagini incontra i desideri del suo pubblico e soddisfa le VERE esigenze dei suoi clienti…

… non avrai più bisogno di preoccuparti della saturazione del mercato, della concorrenza agguerrita, e della competizione che sembra non finire mai in giro per il web.

Mentre tutti gli altri fotografi continueranno a preoccuparsi dello scatto migliore da postare sul loro sito…

Mentre tutta la guerra invisibile là fuori si continuerà a combattere a colpi di filtri, luci, fotocamere spaziali e super effetti speciali…

Tu zitto zitto continuerai ad accumulare clienti e lavori semplicemente perchè avrai deciso di volare molto più basso.

Perchè avrai pensato prima alle persone, e solo dopo alle tue foto.

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Come vendere foto risolvendo problemi: il photopreneur

Vediamo subito alcuni esempi concreti di come oggi un fotografo può comportarsi da piccola Startup e risolvere problemi REALI del suo mercato senza perdere di vista la sua irrinunciabile vena creativa.

E se là fuori ci fossero tante donne in “sovrappeso” disposte a spendere soldi veri per un servizo boudoir ma nel profondo si sentono intimidite nel rivolgersi a un fotografo perchè in genere i portfoli che girano sul web sono pieni di donne belle, sorridenti, e magre? Come potresti tu intercettare questa domanda latente e inconsapevole che proviene da una LARGA parte dell’universo femminile?

E se impostassi sul tuo sito web un tipo di comunicazione mirata a catturare le attenzioni proprio di questa categoria di consumatrici e clienti?

E se con il tuo brand fotografico riuscissi ad abbattere la loro diffidenza e venire incontro a quel bisogno intimo di sentirsi più giovani e attraenti di fronte all’obiettivo (tutte le donne “desiderano” inconsciamente questo)?

Avresti soddisfatto o no un GROSSO desiderio inespresso che magari si portano dietro da tanto tempo?

E se creassi un brand fotografico esclusivamente rivolto agli imprenditori online… oggi più che mai interessati a veicolare la propria immagine sui social media come strumento di promozione e affermazione professionale?

E se la tua visione creativa fosse al servizio degli imprenditori online, aiutandoli a costruire un mondo “visivo” intorno alla loro figura professionale sul web?

Gli avresti risolto o no un GROSSO problema?

E se le tue foto aiutassero chi deve vendere un immobile ad aumentare il numero di acquirenti interessati alla casa… gli avresti risolto o no un GROSSO problema?

In tutti e 3 questi esempi avresti agito nè più nè meno come una piccola Startup Fotografica al servizio delle vere esigenze e dei veri bisogni del tuo mercato.

Pensaci.

In fondo anche i fotografi di matrimonio risolvono, da sempre, un GROSSO problema ai loro clienti. E non c’è mica bisogno che te lo spieghi…

Insomma, di esempi se ne potrebbero fare moltissimi… ma credo che tu abbia afferrato il concetto!

Tuttavia voglio lasciarti con un ultimo caso studio.

Stavolta parliamo di una giovane Startup che si rivolge proprio ai noi fotografi e che – nel suo piccolo – risolve una specifica esigenza/desiderio che da sempre abbiamo.

Curioso di sapere quale?

Continua a leggere…

E tu che photopreneur sei?

Adesso sai perchè è del tutto inutile perdere il sonno mentre ti interroghi su quale sia il sito migliore per vendere le tue foto.

Fino a quando non ti sarai CONNESSO con i veri desideri e le reali esigenze del tuo pubblico… non sarai mai in grado di costruire un messaggio pubblicitario efficace e di impostare una comunicazione “emotiva” che parli dritto al cuore della tua audience.

La diffusione di smartphone e microstock ha alfabetizzato le masse sul valore delle immagini oggi, ed educato lo sguardo di miliardi di persone.

Questa “assuefazione” di massa (paradossalmente) ha fatto scivolare in secondo piano il valore prettamente “estetico” di un’immagine… proprio perchè la magia di un tempo non c’è più.

Non c’è più il senso dell’attesa.

Non c’è più il rito dello scatto.

Oggi siamo più portati a mettere Mi Piace su una foto che a comprala.

Il Mi Piace… Ci Piace…

… e Ci dà in qualche modo l’illusione di averla già comprata e consumata, quell’immagine.

mercato fotografico: come vendere foto e prosperare nell'industria

Ma c’è una notizia davvero fantastica per tutti quei fotografi che invece di “vendere” solo il lato estetico di uno scatto metteranno al primo posto anche il lato “umano” dei loro clienti.

Il mercato non è mai stato così pieno d’opportunità per i fotografi moderni.

Metti l’umanità al centro del tuo business e il tuo business decollerà.

Luca Vehr

LUCA VEHR
Aiuto gli artisti a guadagnare bene attraverso la loro passione.

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